lunedì 30 novembre 2020

Ingredienti per 2 persone

2 zucchine

1 peperone

1 cucchiaino di pepe rosa in grani

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

1 spicchio di aglio

1 cucchiaino di aceto balsamico di Modena

Sale q.b.

Olio evo q.b.

Un contorno colorato e saporito di facile e rapida esecuzione.

Prendete le zucchine e lavatele sotto l’acqua corrente. Eliminate le estremità e con un coltello tagliatele a metà. Tagliate le zucchine a fette sottili nel senso della lunghezza.

Pulite il peperone partendo col tagliare la calotta da cui parte il picciolo, togliete le nervature bianche e sciacquatelo sotto l’acqua corrente eliminando i semini interni.  Tagliate il peperone a fette regolari.

Sbucciate l’aglio e privatelo dell’anima, tritatelo al coltello insieme alle foglie di prezzemolo precedentemente lavato e asciugato. Mettete il trito in un contenitore di vetro insieme a due cucchiai colmi di olio evo , un pizzico di sale ,un cucchiaino di aceto balsamico e un cucchiaino di pepe rosa in grani. Lasciate macerare in frigorifero per 20 minuti.

Fate scaldare una piastra di ghisa oppure il grill e cominciate a grigliare le verdure senza farle bruciare.



Una volta cotte conditele con il pinzimonio di aglio olio prezzemolo e pepe rosa .

Prendete un piatto piano  e con l’aiuto di un coppa pasta create il millefoglie alternando le zucchine ai peperoni .

Terminate l’impiattamento con un filo di olio evo.



sabato 28 novembre 2020

 

Ingredienti per 6 cannoli:

Per  il ripieno

300gr di ricotta di bufala

1 cucchiaio di olive nere o verdi

1 pomodoro secco sott’olio

1 cucchiaino di semi di sesamo

Sale q.b. 


Per il cannolo

3 fette di pancarrè senza crosta

1 uovo

1 stampo per cannolo

Olio di semi per friggere


Belli da vedere sono sicuramente una proposta sfiziosa da presentare a tavola come aperitivo o antipasto.

Io li ho realizzati con la ricotta di bufala, ma potete scegliere tranquillamente altre alternative a vostro gusto come la ricotta di  pecora o di mucca per chi ama una versione più light.

Alla ricotta potrete unire ingredienti di vostro piacimento io ho aggiunto: granella di olive verdi e di pomodori secchi e semi di sesamo. Qualunque ingrediente come le noci  i pistacchi  o altro andranno benissimo.

Tritate al coltello, separatamente, le olive e il pomodoro e metteteli da parte.

Tostate il sesamo in un padellino antiaderente facendo attenzione che non si bruci.

Lavorate la ricotta passandola con la forchetta in un colino, riducendola in crema e correggete di sale e poi Mettetela in una sach a poche e conservatela in frigo.

Prendete il pancarrè e stendetelo con il mattarello ricavandone dei quadrati tutti uguali.

Ungete con l’olio di semi lo stampo per cannoli ed avvolgeteci intorno il pancarrè sigillando le estremità con l’uovo sbattuto.


Immergete il cannolo nell’olio, che avrete precedentemente messo a scaldare in una padella. Scolate il cannolo quando avrà assunto un uniforme colore dorato. lasciatelo freddare e toglietelo con delicatezza dallo stampo facendo attenzione a non romperlo

Con lo stesso procedimento friggete i restanti cannoli.

 

Farciteli con la ricotta poco prima di servirli, affinchè non perdano la croccantezza, guarnendoli con la granella precedentemente preparata. 

    

  








mercoledì 25 novembre 2020

 


Per la pasta

400 gr di cannellini precotti

180 gr farina manitoba

1 cucchiaino di aglio granulare

1 pizzico di sale

 


Per il condimento

800 gr di scarola fresca

1 spolverata Parmigiano grattugiato q.b.

2 spicchi di aglio

100 gr olive taggiasche

1 cucchiaio di capperi sotto sale

Un pizzico di sale

Olio evo q.b.


Un finto piatto di pasta leggero e saporito per chi ama mangiare sano e preferisce pietanze a base di legumi e verdure.

Per prima cosa scolate i cannellini, sciacquateli e frullateli in un robot da cucina con la farina, l 'aglio in polvere e un pizzico di sale.



Prendete l’impasto e prelevandone una parte alla volta cominciate a  preparare i vermicelli creando strisce lunghe che poi passerete sulla spianatoia arrotolandole con le mani per ottenere la forma tondeggiante; date ai vermicelli che avete ottenuto una lunghezza di vostro gusto tenendo conto che al momento della  cottura si gonfieranno.

Lasciate riposare i vermicelli  sul piano di lavoro spolverandoli di  farina per non farli attaccare tra di loro e coprendoli con uno strofinaccio pulito.

 

Escludete le costine più dure dalla scarola che non andranno utilizzate.  Lavate  la verdura accuratamente. Mettete a scaldare abbondante acqua salata e lessatela. Una volta cotta scolatela e mettetela da parte insieme a 150 ml di acqua di cottura, da utilizzare , se necessario ,  al momento della mantecatura della pasta.

In una padella dal fondo antiaderente, versate due cucchiai di olio evo, aggiungete l’aglio sbucciato e schiacciato e lasciatelo rosolare per 3-4minuti a fuoco dolce.

A questo punto togliete l’aglio e  aggiungete capperi e olive snocciolate e fate rosolare con la scarola per 5 minuti a fuoco dolce, girando di tanto in tanto.

Mettete a scaldare un tegame con l’acqua, raggiunta l’ebollizione  mettete a cuocere i vermicelli, aggiungete il sale quando saliranno in superfice scolateli e metteteli a mantecare nella padella con il condimento per un paio di minuti( se la pasta dovesse risultare troppo asciutta bagnatela con l’acqua di cottura  messa da parte).

Prendete un piatto dì fondo, adagiate pasta completate il piatto con un filo di olio evo e una spolverata di parmigiano se la gradite.

Servite subito e buon appetito.

 



martedì 24 novembre 2020


 Ingredienti per 4 persone

4 uova

4 fette di pane

Salsa tartufata q.b.

Olio evo

1 spicchio di aglio

 


Questa ricetta è la mia versione “povera” del classico uovo al tartufo è di semplice realizzazione ma è davvero di grande effetto e molto gustosa.

Utilizzeremo la salsa al tartufo che è la protagonista del piatto.

In sostanza si tratta di una fetta di pane aromatizzato all’aglio ed arricchito con una spalmata di salsa al tartufo sopra la quale poggia la nuvola tartufata (le chiare le monteremo a neve con una cucchiaiata di salsa ad insaporire il tutto) che quando l’andremo a rompere inzupperà il pane con la colata di uovo, quindi dobbiamo fare molta attenzione a non cuocerlo troppo.

Cominciamo a preparare il piatto dividendo gli albumi dai tuorli. Conserviamo i tuorli interi, separati uno dall’altro in tazzine da caffè o piccoli bicchierini (non devono rompersi) 

Preriscaldiamo il forno a 170 gradi. Tagliamo delle fette di pane e bruschiamole leggermente in forno, non devono indurirsi troppo ma quel che basta per aromatizzarle successivamente con l’aglio.

Condiamo gli albumi con 2 cucchiaini colmi di salsa tartufata, un pizzico di sale e montiamo a neve ferma.

Prendiamo le fette di pane bruscato aromatizziamolo con l’aglio e spalmiamoci un cucchiaino di salsa su ogni fetta, con un cucchiaio creiamo quattro nuvole sulle fette di pane utilizzando la chiara montata a neve. Al centro lasciamo un avvallamento che fungerà da alloggio dei tuorli.

Adagiamo i tuorli nelle “nicchie” al centro delle nuvole e cuociamo a 165 gradi in forno statico per 6 minuti circa o comunque finchè non si colora leggermente la superficie della chiara.

Prendiamo un piatto ed adagiamo per prima la fetta di pane al tartufo, poggiamoci delicatamente la nuvola tartufata e guarniamo spargendo qualche goccia di salsa per decorare il piatto.

Serviamole calde e...


buona scarpetta!

sabato 21 novembre 2020

 

Ingredienti per 25 pancake

380 gr di farina 00

320 gr di polpa di ananas

1 bustina di lievito

Un pizzico di sale

130 gr di zucchero

310 gr di latte

1 uovo

Olio di semi qb 

Per la caramellatura 

Cannella q b

400 gr di ananas

100 gr di zucchero


Riscaldiamo la giornata dei nostri ragazzi con il profumo di questi dolcetti. Gustati al mattino a colazione o a merenda, accompagnati da bevanda calda o fredda, costituiranno un’ottima variante alla solita merendina. La ricetta che vi propongo è veloce e di facile esecuzione.

Pulite perfettamente l’ananas dalla buccia ed estraetene il cuore centrale. Pesatene 380 grammi tagliatelo a pezzi e mettetelo nel contenitore del robot da cucina insieme allo zucchero (poiché la dolcezza del frutto può variare, utilizzate la quantità di zucchero tenendo conto del livello di dolcezza che preferite); frullate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo; a questo punto aggiungete tutti gli altri ingredienti e frullate a media velocità per qualche minuto.



Nel frattempo avrete tagliato a dadini la parte restante del frutto (mettete lo sciroppo che ne uscirà da parte, lo utilizzerete per bagnare i pancake) caramellateli in una padella antiaderente con lo zucchero per 15/20 minuti a fuoco lento in modo che non si brucino . Al termine spegnete il fuco ed aggiungete la cannella nella quantità adatta al vostro gusto.


Ungete una padella antiaderente con una quantità minima di olio di semi e procedete alla cottura dei pancake, mettendo nella padella una quantità pari a circa mezzo mestolo del composto che avrete preparato in precedenza: anche in questo caso calibrerete la grandezza dei pancake sulla base del vostro gusto personale; durante la cottura si formeranno su ciascun lato le classiche bolle.




Una volta cotti li potrete servire irrorandoli con il succo dell’ananas rimasto e i pezzettini del frutto  caramellati .





NOTA: per chi possiede il Bimby Tm5 o Tm6

·        Mettete l’ananas tagliato a pezzi e frullate per 8 secondi vel. 7

·        Aggiungete tutti gli altri ingredienti ed amalgamate per 15 sec. a  vel. 7

 

 

venerdì 20 novembre 2020



Dose per 2 persone

 3 zucchine grandi

1 vasetto di uova di lompo

8 gamberoni

15 datterini o in alternativa ciliegini

2 spicchi di aglio

Semi di sesamo

Olio evo

Sale qb

 

Per il brodo vegetale

 1 zucchina

1 carota

1 patata

Sale

1,5 lt di acqua


 Lavate e pulite i pomodorini, tagliateli a pezzi e tritateli con un frullatore ad immersione.

Prendete un colino e dividete il succo di pomodoro dalla polpa; tenete da parte il succo filtrato, la polpa la potrete utilizzare per altre preparazioni.

 Pulite e schiacciate uno spicchio di aglio ed aggiungetelo al succo di pomodoro filtrato, unite il sale e lasciate il tutto a macerare in frigorifero per 90 minuti circa.

Mettete la carota la zucchina e la patata, precedentemente lavate e sbucciate, in una casseruola; aggiungete l’acqua il sale e portate ad ebollizione.

Fate cuocere per 90 minuti a fiamma dolce.

 Passate alla preparazione della crema: lavate e pulite le 3 zucchine e tagliatele a rondelle. filtrate con un colino il brodo e correggete di sale. Mettete a scaldare l’olio evo in un tegame antiaderente aggiungete lo spicchio di aglio inciso e fatelo imbiondire per 3 minuti. Togliete l’aglio e versate il brodo vegetale sufficiente a coprire completamente le zucchine, lasciate cuocere con coperchio chiuso per 30 minuti a fuoco basso.

Pulite i gamberi dalle teste, dal carapace, e dall’intestino, sciacquateli accuratamente sotto l’acqua corrente e cuoceteli al vapore per 3 minuti, conditeli con un filo di olio un pizzico di sale e metteteli da parte.

Prendete 2 cucchiai circa di semi di sesamo e tostateli a fiamma dolce in una padella antiaderente un paio di minuti facendo attenzione che non si brucino e metteteli da parte.

Prendete un frullatore ad immersione e create una crema frullando il brodo di zucchine, controllate la consistenza se dovesse risultare troppo densa allungate con un po di brodo vegetale rimasto, in caso risulti troppo liquida, lasciate restringere ancora un pò girando spesso per evitare che si attacchi sul fondo del tegame.

Prendete un bel piatto fondo e cominciate ad impiattare versando inizialmente la crema di zucchine calda, al centro del piatto versate due cucchiai di sugo freddo di pomodoro aromatizzato all’aglio, spargete nel piatto un cucchiaio di semi di sesamo precedentemente tostati ed adagiate intorno 4 gamberi cotti al vapore, terminate con un filo di olio evo e un cucchiaino di uova di lompo che conferiranno una nota cromatica e sapida piatto.

Servite calda e buon appetito.



 

 

 

giovedì 19 novembre 2020


Dosi per due persone

500 gr di cannellini in scatola

1 piccolo tartufo nero o un barattolino di Salsa tartufata

25 gr di olio evo

Crostini di pane casareccio

1 spicchio di aglio

1 pizzico di aglio in polvere

1 pizzico di Pepe nero

375 gr di acqua

 Sale qb

Utilizzando ingredienti semplici si possono creare piatti molto gustosi ,e la vellutata che vi sto per proporre ne è un esempio .

Potete trovare sia tartufi interi sia barattolini di salsa di tartufo .

Per quanto la scelta del tartufo affettato sia preferibile dal punto di vista estetico e aromatico , otterrete un buon risultato anche utilizzando in  sostituzione al tartufo intero la salsa.

Iniziate a mettere da parte 50 gr di cannellini che utilizzerete alla fine.

Mettete l’olio evo in un tegame antiaderente insieme ad uno spicchio di aglio sbucciato e leggermente  inciso ;  lasciatelo rosolare per qualche minuto.

Nel frattempo avrete lavato e scolato i 450gr di fagioli rimanenti che verserete nel tegame , lasciandoli insaporire per  4-5 minuti a fiamma dolce .

A questo punto togliete l’aglio , salate,  versate l’acqua tiepida incoperchiate  e lasciate cuocere per 25-30 minuti a fuoco basso .

Passate i fagioli con un frullatore ad immersione creando una crema.

Se la crema dovesse risultare eccessivamente densa la diluirete con un pò di acqua ;in caso invece risulti troppo liquida continuerete a farla cuocere finchè non assumerà la consistenza voluta.

Tagliate del pane a fette non troppo grandi e bruscatelo nel forno o su una piastra.

Ungetelo con un filo di olio e – nel caso vi piaccia – aromatizzatelo con dell’aglio .

Prendete un piatto fondo , e dopo avervi versato la  vellutata aggiungere i cannellini precedentemente messi da parte e conditi con l’olio un pizzico di sale, un pizzico di aglio granulare ,e un pizzico di pepe nero (e la quantità di salsa di tartufo a vostro piacere se aveste decido di optare per questa soluzione ) .

Guarnite  il piatto con le fette di pane bruscato  un filo di olio evo e le scaglie di tartufo che avrete affettato se avrete deciso la seconda possibilità.


 

BUON APPETITO.


 

 

mercoledì 18 novembre 2020



Ingredienti  per 4
 persone

4 ali di tacchino

Aglio granulare oppure in polvere

 rosmarino qb

Sale qb

Pepe qb

 

Per chi ama i sapori decisi questa è una ricetta veloce per la realizzazione di un buon secondo di carne. 

Specialmente in momenti come quello che stiamo vivendo è importante che tutti abbiano la possibilità di realizzare pietanze gustose ed appaganti utilizzando tagli di carne estremamente economici che in passato non sono stati sufficientemente apprezzati. Con questa ricetta vi propongo una scelta non consueta che potrebbe stupirvi per l'effetto finale rispetto al gusto .

La raccomandazione per la cottura di questo specifico taglio di carne è di lasciare il tempo alle ali di cuocersi bene senza asciugarsi e solo alla fine accendere il grill per ottenere una duratura croccante. 

Prendere l'ala passarla velocemente sulla fiamma in modo da eliminare qualsiasi pelo o piuma. Sciacquarla ed asciugarla con un tampone di carta. 

In una ciotola realizzerete il condimento in polvere per condire la carne :

prendete un bel rametto di rosmarino , sgranate le foglie eliminando tutte le parti legnose e tritatelo in un mixer ; mettete il trito ottenuto in una ciotolina insieme all'aglio granulare al pepe  al sale e un filo di olio e massaggiate la carne in modo tale da attaccare il condimento alle ali , lasciate riposare in frigo per 2 ore.

 Preriscaldate il forno a 180 gradi.

Adagiate le ali su una teglia posizionando il termostato a 170 gradi ventilato o 165 statico. 

Nel caso abbiate solo l'impostazione di cottura dall'alto coprite la carne con un foglio di carta da forno.

Controllate lo stato di cottura, quando la carne risulterà sufficientemente dorata, giratela e lasciatela arrostire anche sull'altro lato.

A cottura ultimata per renderla croccante effettuate un ultimo passaggio accendendo il grill in modo che aumenti la doratura della carne e la renda croccante facendo attenzione a non bruciarla.

Prendete un piatto da portata, adagiatevi sopra le ali e servitele ben calde con il contorno a piacere.



Buon appetito.

 

Per gli gnocchi (dose per 4 persone)

400 gr di ceci precotti

1 cucchiaino Di aglio in polvere

100 gr di farina manitoba o 0

 



Per il sugo :

12 Cozze italiane (sarde o del salento)

12 moscardini piccoli

Vongole q.b.

100 ml di vino bianco

4 gamberi rossi (oppure mezze code di gambero)

8 anelli di calamaro

1 spicchio di aglio

6 pomodorini datterini o ciliegini

Prezzemolo qb

Peperoncino

Questo piatto è molto facile da realizzare .

La sua composizione incontra il gusto anche di quelle persone che per motivi di dieta, di salute o di preferenza prediliggono il consumo di legumi a quello della carne.

Il gusto del piatto può variare e diventare più deciso , nel caso si preferisca aumentare la quantità delle cozze , o più delicato nel caso si decida di far prevalere il sapore delle vongole.

Va da se che alla ricetta base che vi sto presentando possono essere aggiunti a gusto personale tutti gli altri tipi di molluschi o di crostacei che si preferiscono , l’importante è dosare i singoli sapori in modo di armonizzare il gusto totale del piatto.

Per prima cosa scolate i ceci , sciacquateli e frullateli in un robot da cucina con la farina , l ‘aglio in polvere, un pizzico di sale.

Mettete da parte e l’impasto e cominciate a preparare il sugo .

Con un coltello raschiate la superfice delle cozze eliminando tutte le incrostazioni , ed eliminate la “barbetta” che fuoriesce dal guscio ,strappandola con le mani.

Sciacquatele abbondantemente , insieme alle vongole , e scolatele.

In una padella mettete 1 spicchio di aglio , olio, prezzemolo ,fate scaldare , versate le cozze, incoperchiate e lasciatele “schiudere” per qualche minuto .

Seguite lo stesso identico procedimento per le vongole.

Sgusciate i molluschi separandoli dal sughetto , prendete un colino a maglie strette, o ancora meglio un tovagliolo di stoffa per filtrare il succo eliminando eventuale sabbietta o impurità e metteteli da parte. 

Tagliate a dadini piccoli gli anelli di calamaro .

Pulite i gamberi (se li avete comprati interi) eliminando la testa , il carapace ,le zampette , e soprattutto l’intestino incidendo il dorso del crostaceo con un coltello .

Qualora abbiate preferito le mezze code è sufficiente una sciacquata.

In una padella versate l’olio , lo spicchio di aglio schiacciato e lasciate scaldare, aggiungete i pomodorini tagliati finemente e lasciateli andare  a fuoco dolce , avendo cura di togliere l’aglio dopo un paio di minuti . 

In ordine cominciate ad aggiungere il pesce in base ai tempi di cottura ,iniziate quindi dai dadini di calamaro e lasciate a fiamma dolce , con coperchio per 2’.

Aggiungete i moscardini e lasciateli andare per altri 2’.

Trascorso questo tempo aggiungete le cozze con le vongole  , lasciatele insaporire per un paio di minuti,versate il vino bianco e lasciatelo sfumare , una volta sfumato allungate il sughetto con il succo delle vongole e lasciatelo restringere il tempo necessario . 

3 ‘ minuti prima di spegnere aggiungete i gamberi , una ricca manciata di prezzemolo e lasciate riposare con coperchio chiuso .


Deve rimanere una quantità giusta per la mantecatura degli gnocchi , quindi ne troppo ristretto ne troppo liquido .

 

Preparate gli gnocchi ,creando delle strisce d’impasto e tagliandoli della grandezza che preferite.

Cuoceteli in abbondante acqua salata , nel momento in cui salgono in superficie saranno cotti.Prelevateli dalla pentola con un colino e versateli nella padella con il sugo di pesce , mantecateli facendoli insaporire e se vi piace rinforzate con del peperoncino…


PROCEDIMENTO CON IL BIMBY  (valido per tm5 -tm6) 

Versate nel boccale i ceci scolati, la farina , l’aglio granulare , il sale e tritate 10 secondi a vel.7.

Mettete da parte il composto e sciacquate il boccale.

Pulite il pesce come da ricetta.

Nel boccale versate 40gr d’olio , lo spicchio di aglio schiacciato e lasciate scaldare a 120 gr per 5’ vel cucchiaio.

aggiungete i pomodorini tagliati finemente e cuocete a 100 gradi per 3’ vel. Cucchiaio , finito il timer rimuovete l’aglio.

Aggiungete i dadini di calamaro a 100 gradi ,vel.1 in  senso antiorario per 2’.

Aggiungete i moscardini e lasciateli andare a 100 gradi ,vel.1 in  senso antiorario per 2’.

Trascorso questo tempo aggiunte le cozze con le vongole a 90 gradi ,vel.1 antiorario per 2’

 versate il vino bianco e lasciatelo sfumare 100 gradi , vel. cucchiaio antiorario ,2’

una volta sfumato allungate il sughetto con il succo delle vongole e lasciatelo restringere il tempo necessario , a me sono serviti 10’ con  vel. cucchiaio a  98 gradi.

 3 ‘ minuti prima di spegnere aggiungete i gamberi , una ricca manciata di prezzemolo e lasciate riposare. Trasferite il sugo in una padella e continuate come da ricetta.

 




martedì 17 novembre 2020


Makizushi

I makizushi sono  i comunissimi roll avvolti  nell’alga nori .

 Il ripieno è vario ed oltre ad essere molto buoni sono davvero coreografici , io li adoro .

In questo post ne mostro due esempi , realizzati con gli ingredienti che avevo a disposizione :

salmone affumicato ,cetriolo  ,e surimi

 


...avocado e surimi 










lunedì 16 novembre 2020

 

nigiri

 I nigiri sono una preparazione di sushi costituita da “polpettine”di riso su cui sono adagiate piccole porzioni di pesce crudo  ,come branzino ,tonno ,salmone,  ma va bene  qualsiasi tipologia di pesce abbiate a disposizione.


Si assaporano con salsa di soia oppure wasabi che gli conferisce quella tipica nota piccante ma fresca al tempo stesso .
Io li ho proposti con salmone , gambero , e surimi , legati da una striscetta di alga nori.




Sushimi 


Il sushimi non è altro che filetti di pesce crudo che si consumano prevalentemente con wasabi e salsa di soia, spesso sono accompagnati dalla radice daikon  , io ne ho servita una porxione con del sesamo bianco e nero .




 

PREPARAZIONE DEL RISO PER SUSHI

450 gr Riso per sushi

540 ml di acqua

5 cucchiaini di Aceto di riso

3 cucchiaini di Zucchero

1/5 cucchiaino di sale

 

Per prima cosa lavate il riso , il procedimento di lavaggio richiede tempo , va sciacquato  almeno 10-12 volte dentro un contenitore capiente ,scolandolo con un colino tra un risciacquo e l’altro .

Effettuato l’ultimo lavaggio , lasciate scolare il riso per un quarto d’ora dentro il colino.

Trascorso il tempo , versatelo in un pentolino e aggiungete l’acqua, coprite con un coperchio e lasciatelo cuocere a fuoco basso fino al bollo , una volta preso il bollore lasciatelo cuocere per 15 minuti senza MAI alzare il coperchio .

Una volta cotto lasciatelo riposare per altri 15’.

Preparate il condimento per il sushi; in un pentolino versate lo zucchero , l ‘aceto , il sale e lasciatelo scaldare a fiamma dolce finchè non si scioglie lo zucchero.

Versate il riso in un contenitore capiente , meglio se di legno , o in alternativa di vetro ,versateci il condimento e con una paletta di legno , mischiate delicatamente .

Coprite il riso con uno straccio umido , questo eviterà che si secchi durante la preparazione del sushi.

Con questa preparazione di base del riso possiamo creare tutte le tipologie di sushi possibili , ne mostro  qualche esempio:


Uramaki



 Gli Uramaki sono una tipologia di roll che prevede l’utilizzo dell’alga nori posta all’interno  tra il riso e il ripieno .

Un classico è rappresentato dal california roll i cui ingredienti in questo caso sono :

philadelphia ,salmone cotto, avocado, semi di sesamo neri serviti con salsa teriyaki.



...ma anche con  philadelphia , tonno,cetriolo e uova di lombo rosse .


sabato 14 novembre 2020

 


 il web è saturo di ricette sulla pizza , ce ne sono per realizzarla in teglia , napoletana , romana , croccante , genovese…

sinceramente penso sia buona in tutti i modi .

Da tempo leggo molto per imparare a fare una buona pizza, ed ho appreso che nessun impasto sarà mai uguale al precedente. La temperatura , l’umidità, il peso dei panetti che si vogliono produrre influiscono sulla quantità di farina e di lievito che si devono utilizzare.

Nella stagione invernale per es. quando la temperatura nelle abitazioni oscilla tra i 19 e 21 gradi, andremo ad aumentare la percentuale di lievito , al contrario d ‘estate ne useremo di meno.

Il tipo di farina che si usa è fondamentale per la riuscita di un ottimo impasto , è preferibile la “0” con alta percentuale di proteine , maggiore è la quantità di proteine più forte è la farina e più lunghi saranno i tempi di lievitazione per chi desidera sperimentare la pizza con i tempi lunghi a 24-48 ore.

Il mondo della pizza è troppo vasto , bisognerebbe creare un sito a parte , non si finisce mai d’imparare, le ricette sono infinite …io personalmente la faccio cosi:

per 4 panetti da 300 gr per un impasto da 1200 gr tempo di lievitazione 12 ore 

714 gr di farina 0 (nuvola di caputo)

464 gr di acqua (idratazione al 65%)

0,84 gr di lievito (lievito madre secco caputo)

21 gr di sale

Mi sono avvalsa dell’aiuto dell’impastatrice elettrica , ma la consistenza dell’impasto è tale da poter essere realizzato tranquillamente anche a mano .

Inserite all’interno della planetaria la farina con il lievito sciolto in acqua , avviare alla minima velocità, una volta che l’acqua è stata assorbita dalla farina aumentare al massimo ed aggiungere i 21 gr di sale.


L’impasto risulta pronto quando “si stacca “letteralmente dalle pareti dell’impastatrice che devono risultare pulite .

A questo punto piegatelo e pirlatelo (la pirlatura è un movimento con il quale si gira l ‘impasto tra le mani sul piano di lavoro ,si massaggia la pasta come a chiuderla verso il basso , incorporando aria , conferendo una forma regolare che sarà di notevole aiuto per le prossime ore di lievitazione .

Ponete il panetto in un contenitore capiente di legno o di vetro , chiuso con un panno , e lasciate lievitare per 6 ore .

Trascorso questo tempo , il suo volume risulterà maggiore se non raddoppiato , ed andrete a creare dei panetti che devono essere tutti uguali , in questo caso da 300 gr di peso ciascuno .

Anche qui una volta pesati i panetti  li andremo a piegare, pirlare ,e porre all’interno di un apposito contenitore in plastica provvisto di coperchio  per la seconda lievitazione della durata di  6 ore .

Potete adattare anche le teglie da forno infarinate l’importante è che i panetti  siano chiusi e al buio .


Trascorse le 6h per un totale di 12 h di lievitazione  sono pronti 


NON UTILIZZATE ASSOLUTAMENTE IL MATTARELLO , dovete cercare di aprire e stendere la pizza trovando un vostro metodo.

La cottura l’ho effettuata con un forno refrattario che raggiunge temperature fino a 400 gradi.

Nell’eventualità non lo abbiate , in commercio esistono teglie refrattarie di varie forme e dimensioni  per forni normali , oppure adagerete sulla classica teglia precedentemente unta con dell’olio di oliva , l’impasto della pizza privo di condimento , infornando con l’impostazione del calore dal basso alla massima potenza per qualche minuto.

Controllate lo stato di cottura della pizza, se risulta cotto, condite come più preferite ed impostate il forno al massimo con calore omogeneo.

….e adesso ….non resta che mangiarsela bollente e filante ….buon appetito!

Nota: qui di seguito un esempio di pizza napoletana realizzata con i pomodorini gialli del Vesuvio e provola affumicata campana 



Pizza Margherita rossa classica con mozzarella di bufala 






Pizza napoletana di patate al profumo di tartufo nero.